GIANLUCA BENVENUTI

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Mi chiamo Gianluca Benvenuti.

Sono nato nel 1984,  all’ eta di 6 anni è successo qualcosa che mi ha cambiato la vita, nessun giocattolo niente di materiale, ho semplicemente sentito un ragazzo seduto su un gradino d’entrata di  casa, non ricordo tanto di quando ero piccolo ma questa è una scena chiara nella mia mente: questo ragazzo suonava e cantava, la canzone non la ricordo però ricordo di aver sentito qualcosa dentro, non era la chitarra e  voce o meglio i mezzi erano quelli, ma ho sentito la musica….mi sono visto con lei , mi sono immaginato , si è aperto un mondo ed è  stata una scintilla, se penso quanto tempo è passato ed è ancora qui viva nonostante tutto mi sento contento…

I primi passi nella musica con una band  sono a 12 anni con i White Ash, insieme a Fabio Speranza alla chitarra e voce e, prima Stefano Sanguinetti alla batteria, poi  successivamente con Fabio Cuomo. Ero il bassista di una band grunge e suonavamo nei locali della città, la scuola, i pomeriggi in sala a provare i pezzi, le prime uscite, le ragazze, la vita era già dedita alla musica e a tutto ciò che ti da…

Ancora adesso quando mi chiedono cosa ascolto non so rispondere bene, a me piace tutta la musica se mi da qualcosa, se è bella da suonare o da ascoltare è uguale, quando qualcosa mi colpisce allora ne prendo la sua emozione e secondo me la musica è sempre adatta, va messa solo nella situazione giusta… se sono di fretta o nel casino ascolto diversamente dall’essere magari in macchina, nella notte e nel silenzio della città, questo decreta la musica che ascolto, a prescindere da che genere sia…

Questo credo che mi lasci la mente sempre aperta a tutto, al nuovo per me o vecchio per qualcun altro, aperto nei confronti delle persone e del mondo  perché una persona che ama veramente la musica, la sua essenza,  non può essere una cattiva persona..

Dopo i White Ash  sostituisco Andrea  negli Orion, band trash metal, facciamo qualche concerto insieme ma dura poco..

Un' altra band sostituisce il bassista, I Madhouse, vengo provato in sala e tra noi è subito feeling, con questa nuova formazione suoniamo in tutta Italia, riusciamo ad aprire il GODS OF METAL

2003 e GOA BOA 2003, condividendo il palco con Skunk Anansie, Marylin Manson, Whitesnake Motorhead e tanti altri, ecco che il sogno comincia a prendere sempre più forma, le prime etichette, proposte ecc, lì succede per la mia prima volta quello che succede alla maggior parte delle band,  al di là della bravura o genere musicale, alcune persone vogliono principalmente la parte del successo musicale, facendo pochissimo sforzo e non credendoci veramente e questo porta poi con lo smettere di suonare o giustamente capire che il ruolo che ha nella tua vita la musica è secondario,  e ti innamori di qualcosa altro…

I Madhouse chiudono la loro avventura con il primo disco, PIG , che riscuote un buon successo. Taxi driver ci  descrive come una tra le migliori proposte al mondo nel genere, per la sua estrema ironia.

Sciolti i MadHouse  arrivano per me  i  Fun q, band funky dove sono il tastierista percussionista, con questa band suoniamo in diversi club italiani, ma il progetto non spicca il volo.

Dopo una pausa con le  band, suono con Matteo e Martino, due ottimi musicisti, ragazzi con cui cominciamo a suonare così, per puro divertimento, ne diventa in pochissimo tempo pero un occasione lavorativa, alternativa al successo mediatico ma bensì utile ad una situazione, collaboriamo con un ristorante noir nel pieno del centro storico genovese e abbiamo l’opportunità di suonare per un anno tutti i Giovedi sera per cena e dopo cena.

Eravamo una formazione a tre, io per la prima volta alla batteria elettronica Matte al piano e Martino al  basso…

Cominciammo quindi a fare musica soft, ambiente con melodie che viaggiavano  nel   mondo, strumentali, noi cercavamo improvvisando di dare vita a immagini, quello che veniva veniva…

Bellissima esperienza, rimarrà per sempre con me.

Arriva per me un altra opportunità, fare un tour in tutte le città di porto Italiane e con me ritorna Giampy alla voce,  e Tommaso Talamanca alla chitarra e tastiera.

Suoniamo praticamente ogni sera per un mese e mezzo, con partenza in camper alle 4, distanza media dal punto di arrivo 3 ore e mezza , soundcheck alle 10 dopo aver montato tutto..Libera uscita e concerto alle 21…

Quella fu la prima volta in cui capii quanto possa essere bello viaggiare, vedere ogni giorno posti nuovi, conoscere un attimo la vita di una città,  le persone, il cibo, le discussioni  e il giorno dopo lasciare tutto e partire

Capii anche quanto potesse essere faticoso e stressante allo stesso tempo , fare ciò che serve per fare musica , caricare e scaricare tutto i giorni , prepararsi, provare,  stare a stretto contatto , discutere per delle stronzate a volte,  e altre a goderci la situazione.

Ho conosciuto tantissima gente in quell’esperienza e visto posti stupendi.

Porto con me tutto ciò che è stato.

Riprendo a suonare con Matteo, cominciamo a suonare musica elettro, io alla batteria e voce lui alle tastiere  sinth e voce , cominciamo a fare basi per suonarci sopra e vediamo che la cosa ci prende tantissimo, tanto da farne una band e inserire Enrico alla chitarra e voce e Luca alla voce solista.

Un progetto senza basso ma con i sinth a sostituirne il suono…

Cominciamo a fare musica psichedelica che si fondeva  con la dance il rock il pop l’elettronica, tantissime influenze e ne venne fuori davvero una bella cosa..

Vidi per la prima volta il pubblico ascoltare ed essere interessato ballare muoversi con la nostra musica , non facevamo cover , solo roba nostra , fu una conferma di quanto buono stavamo facendo… Noi ci divertivamo e il pubblico lo vedeva…

Cominciammo a fare anche concorsi nazionali per cercare di farci sentire, ne vincemmo tantissimi e questo ci porto ad avere una proposta di produzione gratuita da parte dell’etichetta e studio Maccaja Studio records

Facevamo musica in Inglese, avevamo  l’opportunità di registrare il disco in uno studio di classe A , avere la loro promozione ecc…insomma un occasione vera

Avere una band per chi non sa cosa si prova vuol dire essere una famiglia, vedersi sempre, parlare e lavorare per rendere vero quello che si fa , farsi ascoltare , crescere , litigare , scazzarsi, godere quando la serata giusta ti porta a fare un pezzo nuovo suonandolo liberamente,che senti che quella musica e quella voce hanno qualcosa… e noi immersi totalmente nella musica ,  fuori dal tempo e dallo spazio

ma come per la maggior parte delle band

andare nella stessa direzione per rendere vero quello che si fa è difficile e poi magari si scopre anche che non è davvero quello che si vuole ,  quello per cui si è disposto a tutto..

Sfuma questa opportunità e ci prendiamo un po di tempo per riflettere se è giusto andare avanti.

Ne viene fuori che cambiamo, l’italiano diventa la nostra lingua e il genere diventa un po più pop, facciamo un disco auto prodotto “Nel Sole” , continuammo per un po ma in  realtà quella scintilla e quella empatia tra noi era andata via e accettammo che la cosa giusta era separare le nostre strade musicali ed essere dei bei ricordi, e chissà un giorno…è stata la prima band per cui arrivati alla fine ho pianto, è stato giusto ma dolorosissimo…però se ci penso adesso quel dolore adesso è bello mi ridà solo le cose buone…

Mi prendo un po di tempo per riflettere, continuo a suonare ma faccio roba mia da solo in sala, nella mia vita sto attraversando un periodo in cui mi faccio tante domande, chi sono , cosa voglio realmente, cosa mi piace.

Decido allora di provare ad andare avanti musicalmente da solo.

Scelgo una loopstation per avere comunque una possibilità di suono maggiore  essere quasi come un band.

Alla Loop collego una chitarra, un pad di batterie, percussioni, tastiere, sinth, chaos, pad, sax, voce ed effetti , tutto ciò che mi era capitato nel tempo di acquistare con i soldi che riuscivo a fare suonando in giro.

Comincio a fare pezzi e live, la cosa risulta molto curiosa da vedere e “nuova” e quindi comincio a lavorarci sempre di più, arriva la proposta di Neverland Records di aiutarmi a realizzare un album.

Accetto la proposta e comincio a provare, scrivo pezzi in Italiano alcuni li porto avanti altri li lascio, ma dopo 6 mesi di lavoro comincio le registrazioni…

Afrika video Live in loopstation su you tube viene passato  da red ronny su roxy bar e commentato in diretta, la puntata è disponibile sul sito di Roxy Bar.

Dub fx uno dei più conosciuti looper al mondo condivide il mio video sul suo canale Fb.

Conosco Paolo Celoria , sassofonista Torinese e iniziamo a collaborare insieme. I live aumentano e ricevo la proposta di essere fisso la domenica  per l’aperitivo al Senhor do Bonfim,

Con me Paolo che sfreccia sulla musica col sax e i flauti.

Il 22 Luglio 2016  è uscito online e nei digital stores  il singolo “Afrika” seguito dal video clip, brano di lancio dell'album "Qualcosa di vero", uscito il 16 ottobre con edizioni Materiali Musicali, in vendita non soltanto online ma anche in tutti i negozi di dischi partner dell'etichetta sul territorio genovese e ligure.

Dall'uscita il brano "Afrika" è entrato nella Indie Music LIke del MEI e sta avendo un ottimo riscontro a livello radiofonico, scalando di settimana in settimana la classifica.

Dal 7 Ottobre 2017 è disponibile su Youtube il videoclip di "Un attimo", brano contenuto all'interno di "Qualcosa di vero", e l'8 Dicembre esce il video di "Inverno": come tutte le stagioni, anche l'inverno passerà. E pure il freddo interiore che tutti abbiamo sentito, sentiamo e sentiremo prima o poi se ne andrà.

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